Porcupine Tree

Storia della Band 

Origini (1987-1990) 

I Porcupine Tree hanno avuto origine nel 1987 come frutto di una collaborazione scherzosa tra Steven Wilson e Malcolm Stocks. Parzialmente ispirati alle band psichedeliche degli anni settanta, in particolare dai Pink Floyd, band che dominò la scena psichedelica della loro giovinezza, i due decisero di dare vita ad una finta rock band leggendaria chiamata Porcupine Tree, per l'appunto. I due inventarono numerosi dettagli come i membri della band, i titoli dei loro album e una finta storia di background, che includeva eventi come raduni a festival anni '70 e parecchi viaggi fuori e dentro le prigioni di stato. Non appena Wilson riuscì a mettere abbastanza soldi da parte da poter comprare l'attrezzatura per la registrazione, fu obbligato a creare diverse ore di musica per provare la reale esistenza della sua band.[2].

Sebbene i Porcupine Tree fossero nati come uno scherzo e Wilson fosse anche impegnato in una side-project dal nome No-Man (una collaborazione con il cantautore anglofono Tim Bowness), dal 1989 iniziò a considerare alcuni dei suoi pezzi potenzialmente commerciabili. Nello stesso anno creò una cassetta di ottanta minuti intitolata Tarquin's Seaweed Farm sotto il nome di Porcupine Tree[3]. Mostrando ancora una volta lo spirito scherzoso del gruppo, Wilson incluse un libretto da otto pagine che conteneva delle informazioni sugli immaginari membri della band, come Sir Tarquin Underspoon e Timothy Tadpole-Jones[4].

Wilson inviò qualche copia di Tarquin's Seaweed Farm ad alcune persone che pensava potessero essere interessate alle registrazioni. Il magazine anglofono Freakbeat aveva appena iniziato il processo di formazione di una propria etichetta musicale quando ricevette la cassetta. Nonostante le miti recensioni del loro operato, ai Porcupine Tree venne subito chiesto di prendere parte alla stesura di una compilation di musica psichedelica, in collaborazione con altre band emergenti. Il processo di composizione fu molto lento, e impiegò circa diciotto mesi prima del suo compimento. Nel frattempo, Wilson continuò a lavorare su nuovo materiale e, nel 1990, rilasciò l'EP The Love, Death & Mussolini E.P., pubblicato in un'edizione molto ristretta di dieci copie, che rimane tutt'oggi un pezzo da collezione. L'EP, composto da nove pezzi inediti, rappresentava un'anteprima del suo imminente secondo album. Sempre nello stesso anno, Wilson pubblicò The Nostalgia Factory, album che accrebbe la base dei fan della band, continuando ancora a coltivare la farsa che vedeva i membri del gruppo come leggendarie rock star anni '70.

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