The Trip

Storia

The Trip furono fondati a Londra nel 1966, durante il soggiorno inglese di Riki Maiocchi, al tempo cantante di grande successo. Maiocchi, dopo aver fondato ed abbandonato I Camaleonti, era intenzionato a formare un gruppo con maggiore propensione al rock psichedelico ed il suo incontro con il batterista Ian Broad, conosciuto precedentemente a Milano quando faceva parte del gruppoThe Bigs, offrì il destro per la nuova formazione; Broad contattò un session-man già molto noto nei circuiti londinesi, il chitarrista Ritchie Blackmore, che aveva fatto parte di moltissimi gruppi, e successivamente vennero aggiunti Arvid "Wegg" Andersen al (basso e voce) e un secondo chitarrista di nome William Gray, proveniente dagli scozzesi Anteeeks. Questa formazione, subito battezzataThe Trip si presentò nel mese di ottobre del 1966 sulle scene italiche come Maiocchi & The Trip. Nel dicembre dello stesso anno Blackmore tornò in Inghilterra per unirsi poi nel 1968 ai Deep Purple, e venne sostituito alla chitarra da Luciano Gandolfi. Sia Maiocchi che Gandolfi abbandonarono la formazione quasi subito e rimasero solo Broad, Andersen e Gray. Al gruppo si unì allora il savonese Joe Vescovi (tastiera) e poi il torinese Pino Sinnone, che sostituì Broad alla batteria.

Nel 1970, ottenuto un contratto con la RCA, il gruppo pubblicò l'album omonimo The Trip (talvolta anche indicato con il titolo Musica impressionistica, espressione che appariva sul retro della copertina). A cavallo del decennio il progressive non era ancora un genere ben definito, e come molti altri lavori dello stesso periodo The Trip è un album ancora fortemente legato al rock e al bluestradizionali. Nello stesso anno, il gruppo apparve nel film surreale Terzo Canale: Avventura a Montecarlo.

Il secondo album Caronte (1971) rappresenta una svolta netta in direzione dei nuovi temi musicali e poetici del rock progressivo. Su tratta di un concept album su temi mitologici ed è caratterizzato dagli elementi classici del progressive: composizioni complesse, cambiamenti di ritmo, brani lunghi e strutturati. Le tastiere di Vescovi diventano lo strumento predominante nella maggior parte degli arrangiamenti.

Dopo Caronte, Gray e Sinnone abbandonarono. Il batterista fu rimpiazzato da Furio Chirico (anche lui torinese), che pur molto giovane aveva già al suo attivo diversi anni di esperienza in gruppi come I Ragazzi del Sole e Martò & i Judas.

Con Atlantide (1972) il suono dei Trip viene a richiamare sempre più chiaramente il rock progressivo britannico, e in particolare Emerson, Lake & Palmer (anche per analogie di formazione: un trio di tastiera, basso e batteria). La tastiera di Vescovi risulta ancora più enfatizzata.

La stessa formazione, passata dalla RCA alla Trident, pubblicò nel 1973 Time of Change, ultimo album della discografia del gruppo. Rispetto ai precedenti, Time of Change presenta una ancora più evidente contaminazione di musica classica e jazz. Anche questo è un concept album a tema mitologico.

Dopo Time of Change Chirico abbandonò i Trip per creare un proprio gruppo, gli Arti & Mestieri. Vescovi e Andersen tentarono di sostituirlo con Nunzio Favia (ex Osage Tribe), ma il gruppo finì per sciogliersi.

Dopo lo scioglimento dei Trip, Vescovi entrò prima negli Acqua Fragile e poi, insieme a Favia, nei Dik Dik. Negli anni 2000 Vescovi ha inciso due CD con una tribute band dei BeatlesShout!, in cui compare anche Franz Dondi degli Acqua Fragile.

Nel 2010 il gruppo si è ricostituito nell'ultima formazione discografica (Vescovi, Andersen, Chirico) con la collaborazione di Fabrizio Chiarelli (chitarre e voce) ed Angelo Perini (basso) per prender parte alla Prog Exhibition tenutasi al Teatro Tendastrisce di Roma nei giorni 5 e 6 novembre. Si parla anche di un prossimo nuovo album.

 

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