Progressive Metal

Stile 

Il progressive metal riproduce numerosi degli elementi tipici del rock progressivo, sia dal punto di vista dello stile musicale in senso proprio (uso di segnature ritmiche insolite, brani strutturati in suite, enfasi sulle tastiere, contaminazioni con la musica classica) che rispetto ad elementi accessori (per esempio riferimenti alla mitologia nei testi e impostazione grafica delle copertine degli album). Tutti questi elementi vengono però reinterpretati integrando la tradizione dell'heavy metal, di cui vengono riprese le sonorità generali (ritmiche più aggressive, enfasi sulla chitarra elettrica distorta come strumento chiave sia melodico che ritmico, riff "martellanti").

Le caratteristiche fondamentali del progressive metal sono:

  • il virtuosismo dei singoli strumentisti, in alcuni casi portato a livelli estremi. Le tecniche chitarristiche che si sono sviluppate negli anni 70-80 (come tapping e sweep picking), insieme allo sviluppo dell'effettistica, e la concessione ad una maggior "rumorosità" dei batteristi di derivazione metal ha fatto sì che tali tecniche fossero facilmente adattabili alla velocità e alla potenza dell'heavy metal. Gli assoli dei chitarristi, poi, sovente si basano sulla tecnica dello shred, che si è evoluta proprio grazie all'heavy metal. Anche al basso sono spesso concessi spazi da solista, cosa meno comune nel rock che nel jazz o nella fusion, ma non inedita nel rock progressivo (si pensi per esempio agli assoli di Chris Squire degli Yes o di Geddy Lee dei Rush). I bassisti prog metal hanno fatto loro alcune tecniche chitarristiche, come il tapping, gli armonici, e l'utilizzo di scale particolarmente veloci. L'uso delle tastiere nell'heavy metal, soprattutto nei primi anni dalla sua nascita, è sempre stato considerato una specie di "impurità" in questo genere, se si esclude l'uso che ne è stato fatto dai gruppi di gothic metal, che tuttavia si limitavano ad utilizzarla per ricreare suoni di archi o organi da chiesa. I tastieristi prog metal si rifanno quasi completamente allo stile dei tastieristi anni '70; in particolare la tastiera viene usata per realizzare tappeti sinfonici o creare atmosfere atipiche per l'heavy metal oppure sonorità che esulano da quel genere, come musica classica o jazz. Anche in questo caso lo sviluppo tecnologico ha contribuito ad espandere le possibilità offerte dai sintetizzatori, sia a livello di timbrica che di effetti. Negli ultimi anni le tastiere sono state utilizzata anche per aggiungere delle sonorità tipicamente elettroniche, come dimostrano alcuni esperimenti di Jordan Rudess dei Dream Theater.
  • i brani hanno generalmente una durata che va oltre la media dei 4-5 minuti; possono anche arrivare intorno ai 10 minuti se non fino a casi estremi di mezz'ora o addirittura di più. Anche se non mancano le strutture strofa/ritornello, il progressive metal utilizza spesso delle forme più libere, in cui le strofe sono tutte diverse (e quindi, a parte la prima, andrebbero considerate una sorta dibridge) o in cui non esista un vero e proprio ritornello (ad esempio Metropolis pt.1 dei Dream Theater). Per via dell'importanza della componente strumentale, le canzoni spesso contengono una sezione intermedia, in cui si susseguono uno o più assoli. Come già accadeva nel progressive rock, spesso i gruppi ricorrono alle suite, composizioni molto lunghe, suddivise in movimenti interni e con l'utilizzo di temi musicali che tornano in più momenti del brano. L'utilizzo del leitmotiv e della divisione interna ha spesso portato i gruppi prog metal a realizzare concept album, in cui tali tecniche possono essere sviluppate in un arco di tempo molto più lungo e dove le canzoni possono essere intese come dei movimenti interni di una singola opera, piuttosto che non i vari capitoli della storia narrata. Vi sono gruppi come Savatage e Pain Of Salvation che utilizzano prevalentemente o esclusivamente la formula del concept album.
  • i brani si appoggiano su un utilizzo molto frequente di tempi dispari;
  • pur basandosi sugli stilemi tipici metal, vengono spesso riprese alcune sonorità di altri generi; in particolare l'utilizzo di scale di derivazione classica, le dissonanze del jazz e i tempi sincopati della fusion. In alcuni casi, si fa anche ricorso a musiche ispirate al ragtime (come già facevano Keith Emerson e Rick Wakeman) piuttosto che arrivare a riprendere temi di cartoon (come già facevano iRush in La Villa Strangiato) o comunque sonorità che, in modo ironico e dissacratorio, spezzano in maniera improvvisa il suono delle chitarre. Quest'ultima caratteristica è tipica dello stile di Jordan Rudess dei Dream Theater.
  • I testi del progressive metal non hanno argomenti predominanti: possono essere ispirati alla mitologia o alla letteratura, come pure possono trattare di dilemmi interiori e drammi personali; quasi sempre in essi trova spazio una certa vena introspettiva. Ogni gruppo tende a specializzarsi su un argomento, anche in base alle immagini evocate dalla loro musica.

Come già accadeva per il progressive rock, non esistono una o più caratteristiche predominanti, ritenute sufficienti per identificare il genere. Infatti vi possono essere gruppi il cui virtuosismo strumentale è ridotto, se non addirittura assente, oppure i cui brani utilizzino principalmente tempi regolari e la cui durata media sia relativamente breve. In questi casi vengono esaltate maggiormente le altre caratteristiche, in modo che risulterebbe comunque riduttivo associare questo gruppo all'heavy metal tradizionale. Allo stesso modo gran parte dei gruppi di progressive metal realizzano regolarmenteballad e brani acustici, oppure sono più vicini al rock sinfonico che non al metal, ma vengono considerati appartenenti a tale genere poiché risultano comunque più "duri" rispetto ai canoni del neo-progressive.

A volte, inquadrare un gruppo in un sottogenere del metal, piuttosto che in un altro, può essere difficile, perché, nell'analizzare tale gruppo, si tende a considerare maggiormente alcune caratteristiche rispetto ad altre e, quindi, vi possono essere dei dubbi sul fatto di considerare pienamente progressive o meno alcune band. Ad esempio gruppi come Angra, Symphony X, per via di uno stile basato principalmente su ritmiche estremamente veloci e l'uso di sonorità neoclassiche, talvolta vengono considerati appartenenti al genere dello speed metal, anche se facenti parte di un ceppo più "evoluto" e meno vincolato dai suoi canoni. In egual misura, i Savatage e i Queensrÿche, che sono indubbiamente tra i precursori del genere, possono essere associati rispettivamente al metal sinfonico o all'hard rock, per via di un virtuosismo che, seppur presente, è decisamento limitato o comunque meno "appariscente" rispetto a quello dei Dream Theater. Tuttavia queste sono questioni che sovente sono fini a se stesse, in quanto collocare un gruppo in un genere piuttosto che un altro diventa una questione meramente soggettiva e, talvolta, è un'operazione che serve per mere esigenze giornalistiche.

La voce 

È molto frequente che i cantanti di gruppi progressive metal utilizzino registri vocali molto alti, tuttavia non è impossibile trovare cantanti bassi o baritoni, come nel caso dei Saviour Machine. In generale la voce dei cantanti prog-metal punta ad un timbro pulito e cristallino, a differenza del canto più "grezzo" solitamente utilizzato nel metal, ma è comunque frequente che alcuni gruppi utilizzano una voce più "sporca" nei momenti più duri dei loro dischi (come i Savatage o i Symphony X). Allo stesso modo alcuni gruppi hanno sperimentato in questo genere l'utilizzo del growl o un parlato simile al rap (ad esempio i Pain Of Salvation nella canzone Spitfall) spesso per finalità drammatiche, in relazione alle tematiche della canzone.

Come già accadeva negli anni 70, alcuni gruppi utilizzano intricate armonizzazioni e contrappunti vocali, eseguiti anche dagli altri musicisti della band. Ad esempio i Savatage, nei loro concept album, inseriscono sempre un brano in cui viene utilizzata la tecnica del canone; uno degli esempi migliori è il brano Chance.

Origini e evoluzione 

Non è facile stabilire una data univoca in cui collocare la nascita del progressive metal, dato che solitamente i generi musicali nascono per esigenze giornalistiche, per poter inquadrare uno o più gruppi particolarmente innovativi. I Dream Theater, indipendentemente dalle preferenze musicali, vengono considerati il gruppo di punta di questo genere, ma sarebbe sbagliato considerarli come gli inventori del prog metal, in quanto non hanno fatto altro che recuperare le lezioni dei gruppi precedenti a loro e, grazie al successo di Images and Words, porre i canoni di questo nuovo stile di musica, a cui molti altri gruppi si sarebbero ispirati.[4]

Già negli anni 70 i Rush, gruppo da cui i Dream Theater hanno tratto gran parte del loro stile, hanno unito le tecniche del progressive rock al loro background, basato sull'hard rock dei Led Zeppelin,[5]fino a creare un nuovo stile che, rispetto al progressive rock inglese, era caratterizzato da suoni molto più duri.[6] Ma anche i King Crimson hanno trasformato il progressive sinfonico degli esordi in un genere molto più duro, in particolare con l'utilizzo di dissonanze e suoni più graffianti, che anche se non arrivano alla potenza dell'hard rock, hanno reso la loro musica più aggressiva.[4] I Deep Purple,[5]grazie allo stile di Blackmore e Lord, hanno invece contribuito alla diffusione dell'utilizzo, da parte di gruppi rock, di sonorità vicine alla musica classica, che sarebbero state riprese dai Rainbow e utilizzate da chitarristi come Yngwie Malmsteen e i gruppi di speed metal o metal sinfonico (genere che in alcuni casi, come Angra o Symphony X è difficile separare nettamente dal progressive metal)

Negli anni 80, gruppi tipicamente progressive come gli IQ hanno iniziato ad inserire inserti più duri nelle loro canzoni, mentre i Pallas componevano canzoni con la struttura e l'orecchiabilità dell'hard rock, ma utilizzando le tastiere in modo da conferire loro atmosfere sognanti che difficilmente si possono sentire nei gruppi hard rock o AOR, oltre a comporre brani di lunghezza superiori alla media. Al contrario, gruppi tipicamente metal, hanno compiuto brevi incursioni nel mondo del progressive. I Metallica[5] hanno strizzato l'occhio al progressive in brani come One o Master of Puppets, ma anche con ...And Justice for All e To Live Is To Die, molto lunghi e dalla struttura complessa, che presentano anche delle metriche basate su tempi dispari oppure su alternanza tra tempi binari e terzinati. Queste canzoni presentano lunghe sezioni strumentali che, seppure ben lontane dai virtuosismi dei gruppi degli anni 70 (ma anche di quelli che sarebbero arrivati dopo) mostrano costruzioni tutt'altro che semplici o scontate. Più avanti il gruppo abbandonerà le sperimentazioni, ma di fatto opere come Master of Puppets e ...And Justice for All hanno presentato un nuovo modo di concepire il metal, genere che loro stessi hanno contribuito a creare. Gli Iron Maiden,[5] pur avendo sempre presentato in ogni disco almeno un brano di durata superiore ai 7 minuti, inserendo sovente lunghe sezioni strumentali e utilizzando numerose variazioni interne ai brani, difficilmente vengono considerati un gruppo di ispirazione progressive, soprattutto per un virtuosismo solo apparente, spesso basato su poche scale ripetute nelle varie canzoni. Tuttavia anche loro hanno tentato un approccio al progressive col disco Seventh Son of A Seventh Son, che oltre ad essere un concept album, contiene una title track che rientra pienamente nel genere (anche per l'utilizzo, alquanto inusuale delle tastiere), e viene aperto e chiuso da uno stesso brano. Gli Iron Maiden, però, saranno l'ispirazione per alcuni dei gruppi che, invece, contribuiranno alla nascita del nuovo genere, ovvero i Queensryche[5], i Fates Warning e i Savatage. Queste band, nei loro primi dischi, hanno mutuato alcune caratteristiche dagli Iron Maiden, non solo per l'utilizzo di una voce dal registro molto alto rispetto a quello utilizzato nel metal dei primi anni (che invece tendeva a voci molto roche o cavernose, come nei Motorhead), ma anche per una grande importanza alla struttura strumentale, ai riff e alle melodie delle chitarre. Nei dischi successivi hanno poi variato il loro genere. I Savatage si sono progressivamente avvicinati al metal sinfonico, costruendo brani sempre più lunghi e articolati, con lunghi intermezzi strumentali e intricati contrappunti vocali. La svolta sinfonica del gruppo è coincisa con la decisione di realizzare quasi esclusivamente concept album, intesi come delle vere e proprie opere. I Queensryche più avanti punteranno a brani più prossimi all'hard rock che al metal, ma fino alla pubblicazione del concept album Operation: Mindcrime nel 1988 i cinque musicisti di Seattle creeranno alcuni dei capisaldi del genere. L'album presenta brani strumentalmente complessi, brevi intermezzi narrativi e alcune soluzioni molto teatrali, tra cui la comparsa di una vocalist femminile al centro dell'album. Nonostante le linee melodiche di diversi brani siano anche molto orecchiabili e questi non siano eccessivamente lunghi, ben lontani dalle lunghe e complicate suites degli Yes, ad esempio, questo disco viene riconosciuto come uno dei primi tipicamente progressive metal[7], anche se ai tempi dell'uscita questo termine non era ancora in voga. L'anno successivo uscì When Dream And Day Unite, opera prima dei Dream Theater, che però non ebbe grande successo di pubblico, e sarebbe stato rivalutato solo con l'uscita del successivo Images and Words (1992), con cui viene fissata una data simbolica della nascita del progressive metal. In seguito si susseguono moltissimi gruppi imitatori del sound di questo gruppo, con livelli qualitativi spesso mediocri. Negli anni '90 è degno di nota il gruppo statunitense Shadow Gallery con album di buon livello portatori di un sound più morbido e vicino ai gusti radiofonici in voga in America.

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