Dell'eterno ritorno: dal Museo Rosenbach al Tempio Delle Clessidre

Il Tempio Delle Clessidre è una realtà oramai consolidata e apprezzata non solo nel panorama Prog nostrano. In questa intervista parla per la band il bassista Fabio Gremo, che ci illustra ogni aspetto del progetto fondato sulle radici del Museo Rosenbach ma rivisisitato in un'ottica diversa, perfettamente amalgata dalle influenze dei giovani artisti che affiancano la storica voce di "Lupo" Galifi. In estate la band sarà protagonista nella famosa manifestazione americana NearFest, a dimostrazione dei loro passi da gigante. Progressive World ringrazia ancora una volta Fabio Gremo e tutti i ragazzi.

 

Il Tempio Delle Clessidre, perchè e come nasce.

Il gruppo è nato nel 2006 a Genova, città che ha dato i natali a tutti i membri del Tempio. L'idea iniziale di Elisa Montaldo e Lupo Galifi consisteva nel riproporre dal vivo l'intera opera Zarathustra del Museo Rosenbach ad oltre trent'anni dalla sua uscita. Il nome del gruppo è stato scelto per coerenza con questo obiettivo, a partire da uno dei movimenti della suite originale. Dopo il primo concerto si è deciso di lavorare anche su brani originali.

Recentemente siete stati impegnati nella manifestazione benefica di La Spezia. Come la raccontereste a chi non è potuto esserci?
Abbiamo avuto il piacere e l'onore di essere contattati per partecipare a questo grande evento. Personalmente posso dire di aver respirato un'atmosfera magnifica, che può solo farmi intuire quanto fossero grandiosi ed intensi i festival musicali degli anni '70. Più di dieci gruppi hanno diviso il palco con un ritmo molto spedito e senza intoppi, cosicché lo spettacolo si è svolto in maniera molto fluida e godibile per una dozzina di ore, all'insegna delle sonorità rock d'epoca unite a sapori più recenti. Questo accostamento si è constatato anche a livello visivo, dal momento che i musicisti delle nuove formazioni hanno potuto colloquiare con le personalità di spicco dei gruppi storici, scambiando pareri e popolando le stesse fotografie. L'unico lato negativo è stato l'affluenza ben sotto le aspettative... per la sua valenza artistica lo spettacolo avrebbe meritato migliaia di persone!

ProgLiguria, concerti internazionali e prossimamente Near Fest, vi aspettavate questo apprezzamento da parte della critica?
Sinceramente siamo pervasi da una buona dose di stupore ad ogni notizia del genere... certo speravamo di riuscire a toccare il cuore degli appassionati di questo genere musicale quando abbiamo iniziato, ma effettivamente ora siamo inondati dall'entusiasmo... e poter portare la musica della nostra terra in giro per il mondo ci riempie di orgoglio e di gioia sincera.


Quanto effettivamente Il Tempio è legato al Museo Rosenbach? Cosa mantiene da Zarathustra e cosa offre di nuovo?
Come accennavo qui sopra, il fatto di proporre Zarathustra dal vivo a distanza di così tanti anni, per giunta con la voce originale, è sicuramente un motivo di legame e in un certo senso continuità con il lavoro del Museo. Tuttavia nella stesura dei nostri brani abbiamo cercato di non lasciarci troppo ispirare dalla loro musica, per evitare per quanto possibile il rischio di riproporre gli stessi ingredienti, seppur rimaneggiati. Crediamo di essere riusciti nel nostro intento, in quanto la nostra musica, pur presentando una sonorità affine a quella del Museo a livello di organico, se ne allontana per quanto riguarda i temi trattati e le atmosfere evocate.

"Lupo" Galifi presenta ancora una voce eccezionale, quali sono invece le influenze degli altri giovani artisti?
Ciascuno dei musicisti del Tempio ha delle influenze musicali abbastanza differenti rispetto agli altri membri del gruppo. Giusto per citare qualche esempio, Lupo è cresciuto ascoltando i cantanti blues e soul (e chi sennò, con quella voce), Giulio ha una passione per gli Extreme ed i Gentle Giant, Paolo venera Zappa e Keith Moon, io provengo dalla musica classica, dai Queen e dall'heavy metal, mentre Elisa e la vera esperta di prog-rock del gruppo. L'alchimia che si è creata tra noi ha però permesso di produrre un amalgama efficace, un cui tutti gli elementi partecipano in equilibrio alla resa finale.

Rappresentate una delle migliori realtà della scena Prog italiana. Il Prog quanto è ancora importante nel triste panorama musicale del nostro paese?
Mette una certa tristezza pensare che un genere tanto ricco e nobile qual'è il prog-rock, che tanto ha offerto proprio qui in Italia in passato, sia oggi relegato ad una posizione così ristretta, seppur densa di appassionatissimi sostenitori. Ma forse è proprio questa la sua forza: l'amore e l'interesse di persone che lo seguono con la stessa limpida curiosità, noncuranti di mode o leggi di mercato, felici di assistere ai concerti dei loro gruppi preferiti e di sfogliare le pagine dei booklet dei loro album. Questo fervore, questa vita sono l'indispensabile alimento della nostra musica.

Riuscite ad individuare una band che assieme a voi credete avrà un futuro prospero?
Recentemente abbiamo assistito ai concerti di alcuni gruppi emergenti (diciamo così) ed ascoltato i loro ultimi lavori. Ne cito volentieri un paio, perché mi sono molto divertito ad ascoltarli dal vivo: l'Accordo dei Contrari e la Coscienza di Zeno. Oltre alle belle composizioni mi ha fatto piacere cogliere l'umiltà delle persone e la gradevolezza con cui si scambiava con loro qualche parola.

Cosa vi aspettate dal futuro?
La conquista dell'Universo, ovviamente!

A parte le belinate (come si dice qui a Genova), speriamo di poter continuare con la nostra attività musicale con lo stesso entusiasmo e con il sostegno di un sempre maggior numero di amici. Nessuno di noi è musicista di professione, quindi non è affatto semplice andare avanti, ma il conforto che riceviamo da parte di chi ci segue ci permea di energia! 

 

Quali sono i vostri progetti "imminenti"? 

Stiamo ultimando il mixaggio del nostro concerto a Seul, del quale presto pubblicheremo il video. Stiamo poi lavorando sui brani del nuovo album, alcuni dei quali sono già stati proposti dal vivo nelle recenti esibizioni. Inoltre continuiamo a provare la scaletta dello spettacolo che stiamo preparando per il NEARfest, che sarà senza dubbio il concerto più importante della nostra vita.

Ringraziamo di cuore tutto lo staff ed i lettori di ProgressiveWorld, ciao!

 

Membri:

Stefano "Lupo" Galifi/Voce

Fabio Gremo/Basso
Elisa Montaldo/Tastiere-Voce

Giulio Canepa/Chitarre

Paolo Tixi/Batteria

 

Sito Internet: http://www.iltempiodelleclessidre.com/home.html

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